ORBÁN FA SUL SERIO: DIVIETO D’INGRESSO PER SOROS E PER LE ONG SPONSOR DELL’INVASIONE

Come aveva annunciato, il governo ungherese ha presentato mercoledì al parlamento di Budapest una legge che prende di mira le persone e le Organizzazioni Non Governative considerate promotrici di immigrazione, che in qualsiasi modo favoriscono l’ingresso illegale di clandestini o cercano di condizionare l’opinione pubblica manipolando l’informazione sui numeri e sulle modalità dell’invasione.

Il progetto di legge, battezzato ‘Stop Soros’ in riferimento al miliardario americano pro invasione che tira le fila dell’Ue ma non solo di quella, prevede ad esempio di impedire l’accesso alle zone di frontiera alle persone considerate “sponsor” dell’immigrazione.

La prima bozza ora è stata aggiornata con provvedimenti ancora più duri. Agli stranieri che risultino sgraditi, e che violino le norme previste nel progetto di legge, può essere impedito l’ingresso in Ungheria, mentre tutte le organizzazioni che ricevono aiuti dall’estero dovranno registrarsi e saranno obbligate a versare nelle casse statali magiare il 25% di quanto percepiscono da oltre frontiera.

La nuova legge è stata voluta con forza da Viktor Orbán, il premier che della difesa dei confini e del no all’invasione ha fatto pietra miliare della sua politica e che ad aprile è sicuro di ottenere con ampia maggioranza il terzo mandato alla guida del Paese.

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