L’ULTIMO REGALO DEL GOVERNO? TUTTI FUORI I CARCERATI #GRAZIEPD

L’ultimo regalo del Governo uscente e morente? I carcerati? Tutti fuori. Altro che certezza della pena, altro che far scontare la condanna – come chiede la Lega – sino all’ultimo giorno.

Gentiloni libera tutti. Arriva il via libera del Consiglio dei ministri ai decreti per la riforma dell’ordinamento penale e penitenziario. Siccome le carceri sono sovraffollate, anziché costruirne di nuove tutti i condannati a una pena definitiva fino a quattro anni verranno scarcerati.

E benefici ai recidivi e permessi di lavoro (oltre ai corsi di italiano) per i detenuti clandestini. Come dire che se un giovane volesse trovar lavoro prima deve farsi un po’ di galera. “Il carcere è formativo”, diceva Cetto. Solo che norma, come al solito, riguarda gli immigrati, non gli italiani. Con la scusa di integrarli.

E’ stato il Guardasigilli Andrea Orlando a dare il via libera, attraverso il Consiglio dei ministri, ad alcuni decreti, pestando sull’acceleratore. E contro il “salvaladri”, come è stato prontamente ribattezzato, ha protestato il candidato premier Matteo Salvini.

“Dopo gli indulti mascherati e gli svuotacarceri”, ha detto, “Orlando e Renzi stanno per rimettere in libertà criminali seriali e delinquenti condannati fino a quattro anni, aumentando così la rabbia e il disagio sociale. E forse si apriranno le porte del carcere anche per il nigeriano coinvolto nella morte della povera Pamela”.

La scusa è che con misure alternative al carcere i detenuti possano essere meglio rieducati. A noi questa misura, che si traduce nel “puoi delinquere, tanto sei libero”, pare altamente diseducativa…

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